Chi sono

Francesco Paolo Ambrosecchia

Il mio nome è Francesco Paolo, classe 1984, italiano, nativo e residente in Matera, nota anche come Città dei Sassi, nonché Capitale Europea della Cultura 2019.

Mi identifico molto con il significato del nome maschile di origine araba… Wajdì (o anche Wâjid), ovvero colui che trova ciò che desidera, che incontra il suo Spirito e trova l’estasi. Persona di forte emozione, passione e amore. Non a caso trovate questo nome associato alle mie due iniziali.

Diplomato con qualifica di perito informatico, ho conseguito, nel febbraio 2007, la laurea triennale in “Statistica e tecnologie per l’informazione” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Nonostante il percorso di studi e poi l’intero background formativo mi proiettassero verso un profilo professionale tecnico – scientifico, ho sempre saputo e mostrato una forte attitudine per le materie artistiche e creative in genere. Non a caso, sin da bambino, mi dilettavo con discreti disegni a mano libera, tra compiti commissionati a scuola ed altri svolti nel tempo libero. Cresciuto nel credo di una realizzazione professionale basata sugli sforzi universitari, e preso dalla smania da traguardo raggiunto, a fine percorso universitario, decisi di intraprendere ed investire in una crescita professionale quanto più coerente con il percorso di studi svolto, trascurando così la mia “vena artistica”. La stessa vena che però non ha mai smesso di pulsare. Dopo l’esperienza universitaria, infatti, mi sono dedicato e mi sono realizzato come collaboratore / consulente di uno studio nell’ambito della consulenza aziendale (Management Consulting) a supporto di PMI. Ma l’esperienza in materia ed ambito manageriale a servizio dell’imprese, che resta sempre la mia principale attività professionale, non ha mai intralciato (come diremmo nel gergo volgare “cozzato”) la mia indole artistica che ad oggi rappresenta il mio principale hobby.

Durante tutti questi anni ho quotidianamente coltivato il mio interesse creativo, solo apparentemente accantonato, stimolando la mia fantasia anche in un lavoro che di arte creativa e fantasia ne richiede ben poca. Spesso, e lo faccio tutt’ora nel mio lavoro, ho introdotto fantasia, colori, forme, nella formattazione e tabulazione dei numerosi prospetti di business plan, cercando di renderli “unici” e di rilievo in una pagina bianca di relazione, puntando anche molto sul data reporting e pronti per essere apprezzati anche in un contesto più tecnico e scientifico che artistico.

Il mio hobby è così cresciuto, maturando e sfociando in una forte propensione per il settore della moda (abbigliamento in genere), iniziando così ad abbozzare figurini di moda (da principiante). Propensione che poco a poco si è consolidata nello studio / ricerca del dettaglio, di quel particolare (abbinamento di colori o tagli, forme o più semplicemente accessorio indossato), che rende originale il proprio outfit.

A tal proposito non so se riuscirò o se mai vorrò essere il fashion blogger per definizione, figure che oramai siamo abituati a vedere e conoscere in “giro” nel web. Per certo voglio impegnarmi affinché il mio interesse non resti nel cassetto, abbandonato a se, e voglio iniziare proprio nell’aggiornare con costanza il mio diario online in ordine a tematiche legate al mondo della moda o inerenti al mondo dell’arte, perché il saper indossare i “propri” panni mostrando anzi evidenziando sempre e comunque la propria personalità, è pur sempre arte!